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Lo ammetto.

Ho paura. Ecco il grande motivo dei miei silenzi.
Ho paura di perderti, come ho perso sempre tutto, per sempre, senza niente di te a ricordarmi che c'eri, per me, e che eri importante. Un pò come una di quelle cartoline che ti spediscono gli amici, che la ritrovi dopo anni e pensi 'Oddio, ma questa non l'ho mai vista !'  Ho paura di svegliarmi un giorno, sbadigliare e non trovare più il tuo numero, le tue foto, il tuo sorriso addosso a me, di non avere più niente di te e di non provare nessun dolore per questa perdita. Ho paura di non sentire più le tue mani addosso alle mie, che mi abbracciano, mi accerezzano e mi fanno forza. Ho paura di non essere alla tua altezza, senza bellezza, intelligenza, simpatia o carattere dalla mia parte. Ho paura di piangere per ore, davanti ad uno specchio, riflettendo sulla mia stupidità e il mio orgoglio, di piangere per altri motivi e non per te. Ho paura di soffrire il freddo, il caldo, la solitudine, la morte e la vita senza avere qualcuno vicino che mi sappia far ridere anche delle brutture. Ho paura che tutto questo finisca, rilegato in un piccolo libro di poesie dimenticate scritte da una donna innamorata e abbandonata. Ho paura di diventare come quelle persone, che amano e non sanno amare più. Ho paura di non saper più dove guardare, cosa volere e perchè fare ciò che faccio, senza di te. Ho paura che questa lontananza uccida il tuo amore, magari uccida anche il mio, che uccida quello che di due abbiamo fatto uno. Ho paura che tu veda negli occhi di un'altra donna, migliore di me, quello che ora vedi nei miei, che il tuo sorriso si accompagni al suo e che le tue parole, le tue emozioni siano solo per lei.
Ho paura di perderti.

sihirbulan
[-2 Cuore rossoNotaCuore rossoPartyLabbra rosseCuore rossoImbarazzato]

Il mio Puzzle.

Ci sono giorni che potrei scrivere anche dieci interventi sul blog tutti diversi, e giorni che ho l'ispirazione, il morale, la vena dello scrittore talmente in basso che non riuscirei neanche a scrivere un misero 'ciao'. Oggi è un giorno di quelli, dove manca del tutto la mia materia prima. Cosa c'è che non va ?!
Mi manca un pezzo di me, come se mi avessero ingessato un braccio o bendato un occhio o fasciato un orecchio, con tutti i sensi attuiti, niente di buono e niente di cattivo. Eppure questo pezzo di me mi manca da morire, mi toglie un pò di aria ogni momento, mi leva un pò di vita ogni giorno, ora, minuto che passa, mi fa sempre di più uscire pazza. Mi manca, e mi uccide lentamente, questa mancanza, perchè lentamente non mi permette di vivere normalmente, non mi fa dormire, mi fa tremare all'idea che qualcosa me lo faccia mancare ancora, e ancora, e ancora. Mi sta facendo diventare pazza, uscire dai gangheri ancora di più del normale. Insomma, una merda.

Torna da me, pezzo mancante, completiamo questo mio intricatissimo passol, pur plasì !

Promettimelo, di nuovo, per favore Cuore rosso

"Ti proteggerò dalle paure delle Ipocondrie,
dai Turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli Inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente Attirerai.
Ti solleverò dai Dolori e dai tuoi Sbalzi d'umore,
dalle Ossessioni delle tue Manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo Spazio e la Luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un Essere Speciale,
ed Io, avrò cura di Te."

Boh.

Non riesco a fare niente, non riesco a scrivere, ad alzarmi e decidere di leggere, non riesco a mettere apposto, non riesco a giocare con mia sorella, non riesco neanche a non mangiare. Maledetta apatia, quanto mi stai uccidendo lentamente neanche lo sai. Non riesco ad essere me stessa, non mi è più concesso, il leggero meccanismo che mi rendeva quella persona che ero prima si è completamente rotto, quell'ingranaggio si è logoato, impossibile riaggiustarlo, troppe lacrime, forse, l'unica cosa che ancora mi riesce di fare, dopotutto, è sempre quella, piangere. Sfogarmi su me stessa, credermi veramente quella mediocre persona che, magari, in realtà non sono, farmi del male continuando a rinchiudermi. Non ce la faccio, l'unica cosa di cui avrei voglia adesso è mangiare, fino a sentirmi male, e poi chiudermi in bagno, fra le lacrime, ma non ci riesco. Rimane in me un tarlo, un barlume di presunta intelligenza, che ad ogni mia idea si accende ricordandomi che non si fa, non è giusto e blablabla. Non ha senso, non riesco ad infilarmi le dita in gola, non ho i soldi per uscire e sbatterli in faccia al primo pub già aperto che trovo, non ho le palle per buttarmi da un ponte e tantomeno ho il coraggio di prendere una macchina senza saperla guidare, non ce la faccio, non ce la faccio a vivere e non ce la faccio a morire, e tutto alla fine si riduce all'apatia, faccio quello che gli altri mi ordinano di fare, perchè è giusto, perchè devo seguire il cuore, l'amore, l'amicizia, la parentela, la giustizia, la non belligeranza, ma in realtà lo faccio solo perchè lo devo fare. Non riesco neanche più a fare qualcosa perchè lo voglio fare, non ce la faccio, non mi piace vivere così, non è da me, io non sono così, la Sara che sono davvero avrebbe urlato e avrebbe tirato pugni agli armadi, pianto, sfogato la mia rabbia inaudita verso qualcosa, e non qualcuno, ed invece la Sara mediocre di cui mi ritrovo a vestire un ruolo fasullo sa solo stare qui, fra l'apatia e il vittimismo, a piangere. Dopotutto, è quello che tutti si aspetterebbero dalla persona che sono, adesso. Spero che siate tutti, infinitamente, contenti di ciò. Probabilmente, vi odio, ma non so neanche se sono ancora capace di provare sentimenti veri. Boh. Non sono io che parlo, non sono io che scrivo, perchè io non sono capace di scrivere, è la bestia che non mi fa dormire, che mi fa mangiare, che non mi fa vivere e che cerca di farmi morire a farmi parlare, a farmi scrivere, a farmi piangere e a farmi litigare con tutti. Non cercate di compatirmi, vi odierei, se riuscirò ad odiarvi, ancora di più. Me ne devo autoconvincere, e tutto andrà apposto. Spero.

Bruza.

Bruzzzzaaaaaaaa !
Oggi mi sono bruzata ovunque, al sole, dalle 3 alle 6, senza crema, la mia immensa furbizia si fa strada, come ogni estare, e quindi ora bruuuuza !
Bruza la schiena, bruza il petto, bruza la pancia, bruza persino il naso.

Ma la cosa che bruza di più è il mio cervello, perchè sono furibonda, perchè se avessi una certa persona davanti la prenderei a calci, gli tirerei i capelli, gli urlerei 'Sei un infame' , la farei soffrire, a questa persona, tanto quando sta facendo star male me. Perchè anche se mandare affanculo qualcuno è così facile, non sempre è una cosa indolore. Ma mi sono stufata, mi sono rotta il cazzo, basta ora, farmi prendere in giro dalle persone a cui, in teoria, IO voglio bene, farmi trattare come una merda quando cerco di aiutarli [ed ora non venirmi a dire che ero misticamente gelosa, che sono gelosa solo di una persona, e non sei tu.], di venir presa in giro in tutto, ma soprattutto quando si tratta di amicizia, che io sono una persona bellissima, una persona spettacolare, posso dare il 30% di me a tutti, a te ne ho dato almeno il 70 [a solo uno il 100] e sei anche riuscito a farmi sentire uno schifo, a farmi pensare a quelle parole per tutto il giorno, a farmi venire le lacrime, a farmi sentire in colpa, forse ho sbagliato, forse sono io che dovrei evitare di parlare, forse sono io, con le mie fottutissime 'idee malsane' che non sono nel giusto, forse l'amore è anche quello che era per te, e per l'altro. Ma no, non posso stare zitta, non ce la faccio a dire 'Oh, cazzo, quella persona si che ti ama !', perchè non è quello che penso, perchè sono donna e l'amore lo provo sulla mia pelle, perchè ci piango la notte e ci smanio il giorno, perchè mi ci nutro nei sogni e anche nella realtà, perchè io amo e sono amata e so cos'è, ma soprattutto cosa non è, l'amore. E allora, si, mi dispiace, magari farà male, bruzerà veramente, ma no, quello tuo non è amore, quello è un surrogato del surrogato, un appendersi all'altro e mentire a se stessi, stare male e cercare conforto nell'unica persona che, in quel momento [e solo in quel momento] è capace di dartelo, quello è piangersi addosso, commiserarsi, farsi del male da solo, tentare il suicidio, fare l'emopatico, e pensare pure di avere ragione. Ma no, mi dispiace se questa volta non so stare, nuovamente, zitta, ma non hai ragione, non ce l'hai neanche lontanamente, perchè quello NON è amore, no, forse infatuazione, sbando, cotta, colpo di fulmine, chiamala come cazzo ti pare, ma l'amore è altro, e non venirmelo a spiegare a me. L'amore non cresce sugli alberi, non ti salta in braccio e neanche ti sorride e ti dice sempre di si, l'amore te lo devi cercare, te lo devi sudare, devi fare di tutto per averlo, e non penso che niente di tutto ciò si possa riferire a quello che tu definisci amore. Mi dispiace, davvero, perchè magari penserai, per l'ennesima volta, che questo mio topic ha rovinato tutto, ma no, non l'ha rovinato, l'hai rovinato tu, oggi, con quella frase, e non con quel vaffanculo, ma con quel 'due anni'. Mi dispiace di non essere stata la persona che pensavi, volevi, desideravi che io fossi, mi dispiace averti deluso, ferito, fatto star male, mi dispiace di essermi fatta odiare, ma non ho potuto, non posso e non potrei fare nient'altro che questo, di nuovo, per sempre. Si, mi dispiace, e bruza. Ma come tutto ciò che bruza, prima o poi si spegne, e si spegnerà, per me, molto presto. Mi dispiace, sappi, sempre, che ti ho voluto molto, forse troppo, bene. Ma voluto è un passato.

E bruza.


[NB : Bruzare è bruciare in dialetto levantese]
IMG

Possiedo due Coniglietti Nani Emo !

Non ci crederete, ma è successo veramente. Non facendo caso al fatto che io stavo piangendo dal ridere, e che mia sorella si è fatta mezzo paese di corsa inseguendo una sottospecie di lippa [che, nel mio dialetto locale, si riferisce ad una cosa moooolto veloce], i nostri coniglietti nani sono veramente emo. Stamattina, durante la loro oretta di libertà vigilata, nella quale girano per il terrazzo sbeffeggiando Pongo, rinchiuso in casa e separato da loro da un vetro antiladro, e cagando ovunque, hanno compiuto il misfatto. Si sono lanciati dal terrazzo in coppia, o la va o la spacca, facendo un volo di almeno tre meni, atterrando per terra senza spiattellarsi e sono pure riusciti a scappare nascondendosi in un giardino li vicino dove coltivano le verdure. Quando mia sorella se n'è accorta, in pigiama siamo entrambe sfrecciate fuori, ma vi giuro sulla mia folta capigliatura che io son servita a ben poco, dopo due minuti stavo già morendo dal ridere... La cattura del primo fuggitivo è avvenuta abbastanza rapidamente, grazie al mio intuito sopraffino, con una tattica di schieramento a morsa, mia sorella dietro e io davanti, il fuggitivo è andato verso di lei che gli ha fatto spavento, ha girato sui tacchi infilandosi fra le mie mani, Bianca catturata, prigioniero nambeh uan ritorna in gabbia. A dire il vero, credo che prendere Bianca sia stato così semplice perchè, apparte che si è fatta male durante la caduta, riportando una bella ferita sul muso [che in seguito abbiamo disinfettato, come ci prendiamo cura dei nostri prigionieri xD ] ma soprattutto è stato facile perchè Bianca pesa quanto un manzo, corre per due metri e già sta con l'infarto in corsa, è un coniglio talmente grasso che lo avremmo preso comunque in brevissimo tempo. Ma quando si è trattato di catturare il prigioniero nanbeh ciù, bhè, le cose si sono rivelate più complicate del previsto. Stellina è furba, magra, agile ma soprattutto veloce il doppio di noi, s'è fatta mezzo paese saltellando, con me dietro che ridere come un'idiota, Debora che gli correva dietro, rischiando di inciamparsi e distruggersi, e Elisa che piangeva dalla porta, malata, il tutto sotto lo sguardo di mia madre, e dei vicini di casa, che ridevano. Ovviamente. Ma la tattica a morsa ha avuto i suoi risultati, anche se il metodo è stato leggermente più brutale, una volta l'ho acciuffata per le orecchie, ma mi ha tirato un graffio che mi è uscito persino mezzo litro di sangue, la seconda volta l'ho catturata tirandola per la coda, ma è riuscita a scapparmi dalle mani con un salto, rotolando pure giù per la discesa davati a casa mia, la terza volta l'ho dovuta fermare, per il suo bene [difatti c'erano Macchia, Pongo, Teo, Axl e persino la Lilli li, belli pronti a fare da segugi e mangiarsela in un boccone...] con un piede, in pratica gli ho tirato un calcio per tramortirla, fra le grida disperate di Elisa, dato che Stellina è sua, ma sono riuscita a prenderla, però non vi dico le risate, stavo veramente per farmela sotto. Rientrate in casa abbiamo deciso, per il bene della nostra famiglia, che i coniglietti restino sotto stretta osservazione, e non gli venga data neanche la solita ora d'aria, neanche sotto scorta, perchè sono troppo emo per permetterglielo. Non vi dico i graffi che ci hanno fatto quando le abbiamo tastate per vedere se s'erano rotte qualche cosa, ma stanno meglio di me. Io, difatti, apparte il taglio sul braccio, c'ho pure un male alla pancia dal ridere....

NotaNotaNotaNotaNotaNota

Stasera, dalle 7, tutti collegati su http://www.radiostudio24.it/  per
l'esibizione Live dei Sounds of Blue al Gulliver Rock Festival di Ancona
ASCOLTATELI.



Uomini. Ah...

L’ho imparato da mia Madre che lo diceva sempre a mio Padre che tutti gli uomini sono bugiardi bevono giocano e tornano tardi. Tutti uguali, tutti uguali.
Ma nel mio letto poi alla sera mi si insegnava un'altra preghiera facci Oh Signore tutti quanti tutti buoni tutti Santi. Tutti uguali, tutti uguali.
lo venni su tra vecchie case e panni stesi ad asciugare le stesse facce gli stessi confini gli stessi giochi gli stessi bambini. Tutti uguali, tutti uguali.
Il primo bacio a tredici anni l'ho dato a uno che aveva vent'anni a lui soltanto ho detto 'ti amo' e allora ho pensato che forse non siamo tutti uguali, tutti uguali.
E se con lui è durato ben poco è stato giusto non era che un gioco ma senza amore il mio calendario e una sfilza di giorni come un Rosario. Tutti uguali, tutti uguali.
E anni e anni a ritrovarsi con cento altri cui aggrapparsi ma anche chi si diceva mio amico in fin dei conti non mosse mai dito. Tutti uguali, tutti uguali.
Adesso parlo come mia madre quando diceva rivolta a mio padre che tutti gli uomini sono bugiardi bevono giocano e tornano tardi. Tutti uguali, tutti uguali.
Ma sono pronta a rinnegarmi basta che tu ti fermi a guardarmi e già mi trovi nella tua rete a cosa m’importa se in fondo voi siete. Tutti uguali, tutti uguali.


Tutti uguali, c'aveva ragione Mia Martini, neanche mi va di parlarne, dite 'a' e noi muoviamo il mondo, ma quando noi diciamo 'b' allora diventiamo di seconda importanza, chiudi una porta, la nostra è sempre aperta. Colpa nostra, strumentalizzate, usate, sempre disponibili, innamorate. Tanto non cambia niente, rimane tutto come prima, noi perdoniamo, noi abbassiamo la testa, noi ci scusiamo, siamo noi nel torto, siamo noi che dobbiamo essere meno esigenti, ovviamente, poveri cari. Ovviamente, come sempre, gli uomini sono tutti uguali. E, purtroppo, Mia cantava anche che gli uomini non cambiano.

Non posso Spiegare.

No, veramente. Non c'è bisogno di presentazioni, di parole effimere, prima di dirlo, di cantarlo, di urlarlo al cielo.
Le Stelle faranno da culla ai nostri sogni, già lo so, e non mi importa quello che succede, quello che accade, quello che ci uccide, perchè tutto ritorna sempre come dev'essere.
Tu la mia Luna, che illumina le mie notti tristi, ed io il tuo Sole che accende le tue giornate gelide. Chi meglio dei The Who, chi meglio di loro. Per dirti, di nuovo, ancora, per sempre ti Amo.
And, so, I scream that I can't explain.
 
Got a Feeling Inside
It's a certain Kind
I feel Hot and Cold
Yeah, down in my Soul, yeah

I said ...
I'm feeling Good now, yeah, but

Dizzy in the Head and I'm Feeling Blue
The Things you've said, well, maybe they're True
I'm gettin' Funny Dreams again and again
I know what it means, but

Can't Explain
I think it's Love
Try to say it to you
When I feel Blue


But I can't explain
Yeah, hear what I'm saying, girl

Dizzy in the head and I'm feeling bad
The Things you've said have got me Real Mad
I'm gettin' Funny Dreams again and again
I know what it means but

Can't explain
I think it's love
Try to say it to you
When I feel Blue


But I can't explain
Forgive me one more time, now

I said I can't explain, yeah
You Drive me our ot my Mind
Yeah, I'm the worrying kind, Babe
I said I can't explain.
 
DrunkenStar

Effetti collaterali dell'Amore.

A volte mi chiedo perchè mi lamento così tanto di te, che non sei mai romantico, quando poi riesci a scrivermi delle cose terribilmente dolci, anche se a prima vista sembrano tutt'altro.
Forse che sia l'effetto estremamente collaterale dell'amour ? Oui, cheri.

lє∂ zєρρeℓιи : sei stronza
lє∂ zєρρeℓιи : ma ti amo
lє∂ zєρρeℓιи : amerò una stronza
lє∂ zєρρeℓιи : pazienza
lє∂ zєρρeℓιи : la amo
lє∂ zєρρeℓιи : ma non dico che posso fare a meno di te

KiaSimpson

NB : Finalmente, veramente, inspirata sto scrivendo. Grazie, litigate salutarissime x°D

Tutto Cambia e Rimane Uguale.

Mi viene da dire che è tutto come prima, che niente è cambiato. Che sono sempre la stessa, che siamo sempre gli stessi, noi due, come al solito, come sempre. Noi due che sorridiamo delle sciocchezze, che parliamo del niente e che litighiamo per l'esagerato. Ma invece penso che sia cambiato tutto, perchè il nostro noi si è, per un momento, scisso in un io e un te che poi si sono riamalgamati, insieme, di nuovo, diversamente. Un pò come un uovo, unito, che si scinde, per poi riamalgamarsi in una frittata. Un nuovo modo di essere noi due, perchè il noi è sempre uguale per gli altri, ma sempre diverso in se stesso. Questo nuovo noi, si, certo, mi piace di più. Ti amo.

"C'è un solo posto al mondo

dove io voglio stare.
Voglio vederci nascere il Sole
mentre la vita si ferma,
quando la poesia ti scioglie il Cuore
e ti sorride anche il Cielo.
Voglio andare là
sentire il vento fra i capelli
ridere del niente e piangere del troppo,
vivere e morirci, lì.
C'è un solo posto al mondo
dove io, ora, posso stare
le parole non servono, ormai
in questo Tempo conta solo l'Amore"

d*U

La Storia di Cuc !

La storia di Cuc mi ha fatto venire ancora più voglia. Ancora più voglia di stare coi bambini, perchè i bambini ridone sempre. I bambini imparano in fretta, si affezionano, sbagliano e ti chiamano mamma, ti abbracciano quando piangono e ti sorridono per la strada anche dopo secoli. I bambini crescono, e diventano adulti, ma io ancora oggi saluto la mia maestra d'asilo, è quello che se non vedessi più per mesi mi preoccuperei un mondo, una seconda mamma. Si, la storia di Cuc mi ha fatto venire ancora più voglia. Cuc che vaga per il mondo, la Eddy che fa la voce, il sole che canta in napoletano. Mia sorella faceva la costellazione dei Pesci, con due enormi pesci davanti a mò di bracciolo, una sfilata a metà, attaccata alle corde della Stella Polare. Se pensate che tutti i costumi, da quelli dell'alta marea a quelli delle nuvole erano di materiali riciclati, vi viene ancora più voglia.
Cuc vince un biglietto della Lotteria, terzo premio, non i soldi, ma un viaggio. Insieme col capitano Blum vaga per i mari, incontra sirene, pirati, piovre giganti, Robinson con i suoi figli e persino il sole, Nettuno, il Popolo del Silenzio, la Via Lattea [fatta dai dolcissimi bambini di 3 anni col pigiamino e il biberon, che amori ! ] e le costellazioni. E impara, da questo viaggio, che i soldi non servono, per essere felici bisogna solo sapersi godere la vita, imparare che crescere non è una cosa orrenda, che c'è tanta gente disposta a volerti bene anche se non sei ricco, bello o affermato. Cuc impara che il senso della vita non è vivere agiati, senza conoscere, ma conoscere senza essere nessuno. [photos coming soon.]
E' stato meraviglioso, le maestre travestite, le mamme e i papà aiutanti, i bambini che dolcissimi aspettavano il loro turno e salivano sul palco, qualcuno piangeva, qualcun'altro si inchinava e faceva i versi, altri vergognosi si nascondevano, ma tutti bravissimi, ci vogliono i secoli per fare una cosa del genere, lo sapete vero ? C'è la gente che cerca di dissuadermi, non studiare per fare questo, perchè tanto non trovi lavoro, guadagni poco, non hai opportunità. Ma volete mettere la felicità di vedere il sorriso soddisfatto dei bambini che risalgono sul palco a prendersi gli applausi di almeno 1000 persone che li guardano con il tempo che perderai e lo sforzo che farai per avercelo, quel lavoro ?
No, non c'è proprio niente di simile, al mondo, che il sorriso di un bambino felice.
 
...e non avere mai paura perché
sta sicuro che avrò cura di te
in ogni istante e in ogni momento
tu sei il centro, il punto di riferimento
e giuro che non ti darò nessun dolore
no, non ti darò mai un dispiacere
perché più passa il tempo
e più ti voglio bene
se c'è qualcosa dopo il mondo
ci troveremo ancora insieme
no, non ti darò nessun dolore
amore mio fino a quando Dio lo vuole
finché il Diavolo lo verrà a sapere
[Syria, Ti scrivo una Canzone]
 
Ennesimo mi dispiace.
Ti, Vi, Mi permetto di odiarMi.  GRR !
 sihirbulan

Più come me ? Anche Io.

'Sai, Sara, mi piacerebbe essere un pò più come te...Te che ridi sempre, che non ce l'hai mai con nessuno...
Tu riesci a voler bene a tutti, a non mettere mai il muso, sei sempre felice e io proprio non capisco come fai.. Vorrei proprio essere come te, sarebbe fantastico...'


Quando i miei contatti se ne escono con ste boiate, mi viene da riflettere. Ma è veramente questa l'impressione che gli altri hanno di me ? Cioè, veramente la gente pensa che solo perchè io sia una persona solare allora io sia felice e apposto con me stessa ? La gente a volte è davvero stupida.
C'è una sottile linea di confine fra l'essere pessimisti e l'essere vittimisti. Io non sono nessuna delle due, anche se spesso mi sono state appioppate entrambe. Quando mi davano della vittimista, cercavo di sorridere e dire che, si, forse era vero, sapendo benissimo che se facevo così un motivo, un motivo vero, c'era di sicuro. Ma non mi piace, non mi piace piangere davanti agli altri, farmi vedere fragile, o debole, come veramente sono, non mi piace fare le sceneggiate per far capire agli altri che sto soffrendo, anche se molto spesso sono stata descritta così da terzi, ma non è nella mia natura, io mi tengo il dolore dentro, e se mai sono così significa che quello che ho dentro è amplificato cento volte. Io non sono felice, io non sono una persona felice, forse sono allegra, certo, perchè far vedere che sto triste non serve a nessuno, nè a me nè agli altri, e se può servire a qualcosa farmi vedere felice, allora lo faccio, sempre. Ma non sono una persona felice, sono semplicemente una ottima attrice, almeno nel mio ruolo di commediante di me stessa.
Ecco, la verità è che anche per me sarebbe fantastico essere un pò più simile a me stessa.
 

Da una persona Stupida a una persona Splendida.

Ci saranno giornate tristi
e le mie Lacrime asciugherai.
Nutrirai le mie Passioni e
ucciderai le mie Infelicità
non ci saranno più Mostri
sul sentiero della mia Realtà.
Per Te ucciderei me stessa
bruciando tutte le mie Ipocrisie.
Sei come un faro nella Notte
hai illuminato la mia oscura Vita.
Dimentica ogni Dolore
che le mie Parole possono darti
perchè ogni Giorni, svegliandomi
sei il mio unico Pensiero.
E sembra strano Dirlo,
o anche stupido Pensarlo
ma non c'è niente come Te
e mai niente, come Te, ci sarà.
Ti prego, pezzo di Cuore mio
Perdonami, perchè senza di Te
Io non esisto, non respiro.
Non posso vivere senza l'Ossigeno
che ogni Giorno mi dai.
Abbasso la testa, quanta fatica pe Me
Però perdonami, ti prego.
Perchè Io ti Amo
io ti Amo, davvero, per sempre.
 
 
 

Estremamente Emotiva, however.

Quando ero piccola, viziata bambina piagnucolosa col moccio perenne al naso, che tutti guardavano, odiavano però nello stesso tempo amavano [perchè secoli or sono, anche io sono stata piccola, bella e con gli occhi luccicosi.] e non potevano non soddisfare, bhè, quando ero piccola, l'idea che ci sarebbe stato qualcuno più piccolo di me, in casa, mi aveva mandato in tilt il cervello. Ero veramente impazzita. Urlavo, tiravo le patte al pancione di mia madre, le facevo i dispetti e le dicevo che io mi trovavo un'altra madre, che lei si era trovata un'altra bambina. E quando nacque mia sorella, Debora, oddio, non sapete quanto io l'ho odiata, per anni, molti anni. Un odio insano, ma le facevo di tutto, dal tirargli i capelli a tagliarglieli, dallo spingerla quando correvamo al tirarle schiaffi per ogni stronzata. E l'ho odiata per molto, anzi, forse ho smesso di odiarla il giorno che mia madre, imprecando, è tornata a casa dicendo che era di nuovo incinta, li ho veramente smesso di odiarla, però ha iniziato lei ad odiare l'altra mia sorella. Ecco, sicuramente è un circolo vizioso, perchè ora lei odia Elisa, non la sopporta, le infilerebbe la testa nel gabinetto due volte su una. Io però ho smesso, voglio dire, non mi serve, odiarla. Alla fine ridiamo, scherziamo, andiamo d'accordo, eppoi ora lei mi chiede le cose, è un rapporto diverso, anche se ovviamente ogni tanto litighiamo, ma ci portiamo 8 anni e, cazzo, io credo sia normale, no ? Però ce la facciamo, a parlare senza picchiarci, a ridere di una stronzata, a girare insieme non come sorelle ma come amiche, e alla fine è piacevole. Credo, e spero, che un giorno anche lei pensi questo, e lo scriva nel suo blog [X] per Elisa, perchè alla fine mi sembra una cosa assai giusta.
Quindi, lo dico al pubblico per la prima volta, Debora ti voglio bene.

Sono Piccola, in realtà.

Oggi il mio umore è veramente UP. Non lo dico tanto per dire, è che oggi sono veramente felice. Nonostante il fatto che il mio piccì sia lento come una capretta e che per scrivere sul web ogni dieci lettere che batto me ne salti una, costringendomi a scrivere sul block notes, nonostante il fatto che oggi non ci sia ancora il sole, e che io per i primi di giugno voglio farmi il mio primo giorno di mare, nonostante il fatto che forse non vedrò Fabio per ancora qualche settimana, nonostante il fatto che Pongo abbia appoggiato le zampe sporche sul mio ultimo paio di jeans utili, nonostante il fatto che dovevo spedire la malattia oggi e invece la spedirò domattina, nonostante il fatto che ho mangiato come un bue e mi sento grassissima, nonostante il fatto che fra poco devo sdraiarmi perchè i miei occhi non possono reggere così tanto, nonostante tutto, oggi sono felice.
Talmente felice da cambiare persino la grafica al mio blog, un pò più estiva, invece che primaverile. Appena mi arriva, o mi portano, il mio notebook inizierò a lavorare anche alla nuova versione grafica del forum [About:Blank] perchè fra qualche giorno sarà estate, finalmente !, e dovremo rinfrescare, anzi, assolare un pò il tutto. Sono stupidaggini che mi distraggono dai problemi seri che, in realtà, devo affrontare, o ai quali devo pensare. Per distrarmi ho messo apposto, almeno tentato, la mia camera dalle mille inutilità che ha sparso in giro mia sorella, Debora. Ho pulito per mezz'ora la scrivania, che da bianca era diventata nera con disegni marroni poliedrici, inspirando tanto di quell'alcool che potevo anche morire, però mi ha distratto. La radio accesa, la spugnetta in mano e mi sono pulita tutta la camera, lucidando persino le foto a muro. Queste cose mi distraggono, e mi rendono felice. Ho anche fatto, nel pomeriggio, una composizione artistica non indifferente con le varie calamite sul frigo, che prima ho lucidato, ora è di nuovo bianco [era dello stesso colore della scrivania.].
Mi serve, lo ammetto. Mi serve perchè se mi fermo a pensare, o anche solo a respirare, senza niente da fare, senza niente da scrivere, da leggere, da pulire o da sfogliare, mi viene l'ansia. E penso. E pensare non mi fa bene, non ora almeno. Persino quando sono al bagno cerco sempre di avere qualcosa da fare, li, come per esempio un giornale da sfogliare o una Enigmistica provvista di penna, perchè se no inizierei a pensare. Però alla fine, succede. Succede che penso, che penso un pò a tutto. Che mi faccio le storie mentali sul 'e se succedeva quando...' e mi vengono in mente le situazioni più brutali, o assurde, della mia vita passata. Ma non è salutare, mi dico, perchè dovrei pensare al fatto che mi è successo mentre c'era un medico nei paraggi, con un ragazzo che non si è fatto prendere dal panico, ed è durato poco. Ma se succedeva quando... Oddio, non sapete cos'è, mi fa stare malissimo. E poi c'è il fatto che non potrò vedere Fabio per i secoli dei secoli, e che non so neanche quanto, ad ora, mi convenga andare là, all'Università. Non so neanche quanto mi convenga andarci, all'Università. Forse dovrei trovare un lavoro poco stancante, vicino a casa, e crederci nella mia vita da persona meno che mediocre, senza niente in mano, senza un amore vicino, senza una vita normale ma soprattutto vera. Forse dovrei veramente crederci, nella mia diversità.
Forse...


Ricapitolando...

E' andata più o meno così.
Per anni ti curi, prendi due maledette e schifosissime pastiglie al giorno, sperando con tutto il cuore [ma di più col cervello, forse] che ti facciano passare quella stronza pseudo allergia che hai al sole, alla luce, alla fatica, a tutto quanto. Poi ti dicono che sei guarita, le puoi diminuire, ora stai bene, e salti di gioia, ti senti di urlare al mondo che ami tutti, anche quella che in 3° elementare ti ha accorciato i capelli di 10 centimetri. Per qualche mese stai bene, sei felice, va tutto a meraviglia. Poi ti viene la depressione, le crisi isteriche e la paranoia, perchè quelle schifosissime pastiglie come effetto collaterale hanno quello, e non solo. Ma alla fine resisti, perchè ogni volta che stai male, che ti viene da piangere, che vorresti picchiare e lanciare i piatti alla persona che ami pensi che cazzo, ora sei guarita !
Eppoi un bel giorno, anzi, una bella notte, mentre racconti le tue insoddisfazioni personali a Lui, succede qualcosa, che non ricordavi la mattina dopo e non ricorderai mai, succede quel qualcosa che sono poche volte è successo, ma che è successo per gli altri, perchè per te è un ricordo di un racconto altrui, come se fosse un fatto che non hai vissuto. Succede e fa spaventare tutti, genitori, suocere, sorelle, cani, conigli e soprattutto Lui. Succede senza preavviso, senza motivo, senza ragioni e spiegazioni. Succede e in 3 giorni tuo padre si fa 1600 chilometri, per te [e per i momenti in cui hai pensato di odiarlo, che ti fanno sentire ancora di più un inutile merda.], succede e la vita ti cambia, di nuovo. Perchè non sei guarita, per un cazzo, proprio. Potresti sentirti male domani, come fra due secondi, come fra vent'anni. Eppoi te lo dice chiaro e tondo, il dottore, se risuccede ti toccheranno quelle schifosissime pastiglie di nuovo, ogni giorno, per sempre. Te lo dice, che non puoi assolutamente fare sforzi del genere, che proprio devi evitare un McStress simile, che proprio devi dormire bene, la notte, e non fare quelle cose che rendono una persona normale, normale appunto.
Che, insomma, anche se sei guarita, non stai bene, che è un pò come dire che starai sempre, più o meno, male.
 
E sapete qual'è la cosa davvero divertente, del tutto ?
L'unica domanda che mi è venuto in mente di fargli, in quel momento, è stata 'Questo non preclude una mia futura maternità, vero ?'
 

...e non ha risposto.

Il Mostro, è tornato.

Davvero, non ci credo. Ho scritto ciò che avrei vissuto, di li a poco. Ormai ho anche il dono della premeditazione. Non ci posso credere, di nuovo. Dire, anzi scrivere, quello che ho scritto, a poche ore dal ritorno del mio mostro, il mio mostro personale, quello che mi consuma dentro, che mi rovina il fegato, che mi fa stare sempre sul filo del rasoio, fra lo stare bene ed essere malata, ed a poche ore dal ritorno del mostro, ho scritto quelle cose. Forse dovrei farlo più spesso, scrivere così, quello che mi passa veramente per la testa, perchè così magari mi accorgerei prima, ancora prima, delle cose che mi stanno per succedere. Magari sono veramente dotata del dono della preveggenza, che sarebbe anche l'unico dono di cui sono dotata, e neanche me ne sono mai accorta. Magari il mostro è tornato giusto per farmi sapere che ho questo dono, che devo usarlo per cose veramente importanti, altro che. O magari è tornato perchè non sapeva come rendermi orrenda la vita, di nuovo, ora che tutto andava bene ed ero quasi [non eliminerò mai questa parolina magica dal mio dizionario] felice, il mostro s'è rifatto vivo per farmi stare di nuovo male. Troppa felicità rovina l'anima, ho sentito dire in giro. Troppa felicità, in fondo, rende deboli, giusto ?

If I die tomorrow
I'd be all right
Because I believe
That after we're gone
The spirit carries on

I used to be frightened of dying
I used to think death was the end
But that was before
I'm not scared anymore
I know that my soul will transcend

Nonostate tutto, qualcosa di buono c'è. Probabilmente il mostro metterà la parola fine al McLavoro, probabilmente il mostro mi farà tornare sui miei passi, non mi stupirei neanche se il mostro mi sussurrasse, di notte, all'orecchio che quello che devo veramente fare è non fare, perchè il non fare mi rende più debole, più infelice, e quindi meno incline ad essere attaccata da Lui. Si, probabilmente funziona così, è un circolo vizioso, quando raggiungo un certo tipo di gioia interiore, arriva subito qualcuno o qualcosa a ricordarmi che la felicità non è per i deboli, non per quelli come me. E allora, giù giù giù, scendiamo ancora più giù, magari fino a toccare quel fondo scuro che utopisticamente qualcuno chiama oblio. No, no, non c'è niente di sbagliato in quello che scegliamo, perchè quando scegliamo veniamo già messi di fronte al fatto che, comunque, la felicità non resterà alla lunga intorno al nostro giro di vita. Per ora il mostro mi ha semplicemente preso, portato in un mondo parallelo fatto di salsa per qualche minuto eppoi lanciato alla velocità della luce nella mia nicchia di estrema allegria, per ora il mostro mi ha fatto riabbracciare le mie sorelle e rivedere il mio buco in campagna. Magari domani mi farà qualche nuovissima sorpresa, sicuramente mi farà incontrare la mia migliore amica, quello mi mancava davvero. Sono in completa balia degli eventi, e anche dei mostri.
Bonne nuit.

Sleepin'.

Ti rendi conto di quanto sia breve, insulsa e stronza la vita solo in certi momenti.
Io me ne sono resa conto stanotte, mentre leggevo Vanity Fair e il sonno proprio non mi arrivava. Io leggo per farmi venire sonno, la sera, perchè il sonno facile, e su questo non ci piove, proprio non ce l'ho, anzi, penso di essere come mio padre, potrei stare sveglia per due giorni e avere anche fatica ad addormentarmi, non è una cosa così semplice come sembra, perchè quando ti appresti a dormire, chiudi gli occhi e dai spazio ad ogni libero pensiero. Qualche anno fa i pensieri più infelici riguardavano le interrogazioni di matematica o il giorno col rientro, mentre oggi i pensieri infelici sono talmente tanti, e talmente infelici, che elencarli tutti mi porterebbe via l'ora che mi rimane dalla schiavitù.
...e mentre leggevo, ho smesso di leggere. O meglio, non so se vi è mai capitato, o se è una cosa che capita solo a me, però a volte leggo ma non capisco. Le parole mi scorrono, come anche le righe, sotto gli occhi, e giro anche pagina, ma non ho letto, perchè se rileggo lo stesso pezzo, proprio non mi ricordo di averlo letto. E ieri ho smesso di leggere consapevolmente, ed ho iniziato a pensare a quanto sia infame la vita, e a quanto sia vero quell'aforisma che dice 'Senti il bisogno di una persona solo quando sei lontano da Lei'. Chissà chi l'ha detto, perchè dovremmo, se non gliel'hanno già fatto da qualche parte, fargli un monumento, intitolargli una strada, una scuola e magari anche un paese, come Arquà. Stanotte pensavo a quanto sia ingiusto doversi innamorare di una persona che sta così lontana da te, quando però la lontananza fra voi non è niente, in confronto a quanto sta lontano l'America, o la Luna, eppure è lontano. E questo mi ha fatto pensare a quanto siamo piccoli, perchè per noi 800 chilometri sono un numero infinito, mentre il Sole è lontano da noi milioni di volte tanto. Siamo così piccoli ed insignificanti, pensavo, che ci sentiamo tristi se per qualche tempo non vediamo una persona, perchè sappiamo che siamo talmente corti che quella persona, il giorno prima di rivederla, potrebbe morire, e non avremmo più la possibilità di dirle che la odiamo, le vogliamo bene, è unica per noi o che si deve fottere. Allora in qualche momento della nostra vita, come per esempio per me stanotte, ci viene voglia di chiamare tutti, e di dirgli quello che pensiamo su di loro, poi il momento passa, ci sentiamo stupidi, ci crediamo, per un attimo, infiniti e pensiamo che no, non morirà, avremo ancora molti giorni, molti mesi, molti anni per dirle quello che volevamo dirle in quel momento, in quella notte.
Però sapete, il fatto è che non mi va, non mi va di rimandare. Perchè alla fine, io posso anche crederci, per un attimo, che siamo infiniti, ma l'attimo dopo devo allontanare da me quello stupido pensiero, perchè la verità è che non siamo infiniti, proprio per niente. E che magari le persone intorno a noi vivranno per altri giorni, mesi ed anni, ma noi potremmo finire domani, perchè in realtà noi siamo corti. Un anno sono 365 giorni, ma 365 giorni cosa sono ? Un niente. Cinque anni e mezzo fa, mia sorella era piccola quanto una mia mano, leggera quanto una pigna svuotata e pelata come un pallone, ed oggi è alta, grossa, con i riccioli, e sono passati solo 365x5.5 giorni, che alla fine non sono niente, proprio niente, perchè ne passeranno altri e lei farà le medie, ed altri e sarà al Liceo, ed altri e si starà facendo una Laurea, ed altri e avrà un figlio, ed altri ancora e finirà. Perchè la realtà è che siamo corti, fottutamente corti, e che se non prendiamo al volo le occasioni della vita ci ritroviamo con tanti rimorsi, che non sono per niente meglio dei rimpianti, ma sono uguali, perchè entrambi ti portano alla consapevolezza che non hai vissuto e non ti sei fatto vivere come avresti dovuto, perchè hai perso delle persone che potevi tenere vicino, che sei così corto che fra qualche decennio nessuno si ricorderà di te, che a rendere vera la tua passata presenza nel mondo ci saranno solo delle foto, e dei dati, e degli oggetti, delle cose che basta una scintilla e prendono fuoco, e scompaiono, e il tuo ricordo sarà solo cenere, e non rimarrà niente. Dopo 30 anni ti tolgono persino dalla tomba, e tu sarai un nulla, un vecchio ricordo sbiadito nelle menti dei tuoi nipoti, che parleranno di te ai loro figli, ma loro non sapranno quale faccia tu avevi, e quale persona veramente tu fossi, perchè quando racconti qualcosa ai bambini loro ti rendono un eroe, e alla lunga il tuo ricordo sarà solamente quello di un eroe, un ricordo totalmente distorto dalla verità.
Magari in realtà eri semplicemente un vigliacco, che in quel momento, in quella notte non ha saputo cogliere il barlume di pazzia, così la chiamerebbe qualcuno, ma che invece è la cosa più importante da fare, perchè un giorno i nipoti dei tuoi nipoti parleranno di te come un eroe, senza forme precise, ma almeno tu sai, già da qual momento, da quella notte, che un fondo di verità nelle parole di quei bambini sicuramente ci sarà.
 
 
Quante stronzate che dico.

Settimo Senso !

Mi sono McDistrutta in ogni McPunto. Prima la cesta del pane sulla gamba [risultato : un livido immenso e dolorosissimo], poi mi sono bruciata un dito sul toaster e come se non bastasse mi sono anche sguarata, nello stesso punto della bruciatura, pulendo le ruote dei carrelli [e qui, proprio no comment.], poi Fabio il brasileo che mi ha tirato il vassoio di ferro su di un braccio [secondo grande livido] poi mi sono chiusa un dito nel coso per mantenere caldi i McNuggets [e il dito mi fa ancora male a piegarlo .__________. ] e per finire, Daniele mi ha tirato una gomitata nel seno mentre ero in cassa. Poi oggi è pure venuto Ronald, quindi cazzo di Buddha c'erano folle di bambini urlanti, con la conseguenza che le tre ore in cucina le ho passato friggendo Nuggets e facendo toast. Machebellagiornata !
 
Coooomunque. Avete presente il sesto senso delle donne ?
Ecco, io credo di aver sviluppato il settimo. No, non vedo la gente morta, è solo che ho come questo settimo senso che tutti ce l'abbiano con me.
Ad uno gli sto sul cazzo, all'altro gli piaccio, all'altro ancora gli faccio senso, eppoi non dimenticatevi di quello a cui gli piace se lo mando affanculo. Mah, che McVita.
Sono persino troppo stanca per scrivere un intervento decente, essì che ce ne sarebbero di cose da dire, però alla fine nessuno legge, nessuno commenta, e io mi stufo di scrivere. Domani mi aspettano 5 ore d'inferno, compreso il rush di mezzogiorno, che al venerdì sicuro è un inferno, e mi aspetta, ancora dopo, un week end da urlo.  Volevo, giuro, desideravo andare al mare, ma visto il tempo, visto l'orario di merda che si deve fare, visto che non so se i costumi mi stanno, visto che non possiamo uscire sempre con loro [per ovvie ragioni], visto che ce n'ho piene le palle e visto anche che sono molto stanca, alla fine non ci andremo. Passerò l'ennesima estate color mozzarella scaduta sperando in una qualche tipologia di bontà divina che mi sostenga...e mi faccia abbronzare, almeno un pochino. Ino ino. Giusto, piccolo appunto, devo ricominciare a fumare, si si.
 
Just my Immagination
Ieee Ieee

Wrote.

Vedete, funziona così. Per settimane non scrivo nulla, e poi in due giorni mi ritrovo a scrivere due interventi.
Stasera faccio McChiusura, ovvero 20/25. Non hanno allungato le giornate, è il McOrario che è McStrano. Comunque, si lavora fino all'1. E domani McRush di pranzo, 13/15, UAU !
Comunque, ho scrit